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Bambini maltrattati in classe a Taranto: scotch sulla bocca
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Bambini maltrattati in classe: scotch sulla bocca e schiaffi, come agiva la maestra

maestra e bambina

Dei bambini sono stati maltrattati in classe con delle punizioni quali lo scotch sulla bocca, e molto altro ancora.

Dopo la professoressa accoltellata da uno studente, un istituto scolastico è divenuto ancora una volta protagonista (in negativo) di un episodio drammatico. Questa volta, riporta Leggo, dei bambini sono stati maltrattati in classe.

I fatti in questione sono emersi in seguito alla testimonianza delle stesse vittime. Le cui parole hanno fatto immediatamente riferimento a punizioni al limite dell’estremo, umiliazioni e vessazioni ricevute di continuo.

Violenza sui bambini

Bambini maltrattati in classe: i dettagli

In una scuola nei pressi di Taranto, degli alunni di 6 anni all’epoca dei fatti hanno subito dei continui maltrattamenti da parte di una maestra. Ad oggi, molti di loro hanno raggiunto la maggiore età. Tuttavia, il ricordo di quel periodo gli è rimasto e gli rimarrà impresso per molto tempo.

I fatti in questione risalgono al periodo scolastico 2014-2015, quando una maestra avrebbe esercitato numerose violenze nei loro confronti. Tra gli episodi contestati, ci sarebbero state scene quali bambini immobilizzati alle sedie, bocche chiuse con il nastro adesivo, schiaffi sulle mani e minacce continue.

I racconti di cui sopra sono rimasti nell’ombra per anni, più precisamente fino alla terza elementare. Da quel momento in poi, le vittime hanno colto la palla al balzo per parlarne in occasione di un progetto chiamato “Senza zaino”.

Si trattò al tempo di un’occasione per permettere ai vari alunni di confrontarsi con altri studenti come loro. Da questi racconti sono emersi proprio i fatti che ora vengono contestati alla maestra. Uno dei bambini avrebbe addirittura smesso di leggere e scrivere, per via di quanto accaduto.

Il provvedimento della giustizia

La maestra sotto accusa, una donna di 63 anni, potrebbe ritrovarsi a scontare una pena dalla durata superiore ai due anni. Inoltre, è stata riconosciuta la responsabilità civile del Ministero dell’Istruzione, con una provvisionale di 5 mila euro per ciascuna delle parti civili costituite.

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ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2026 10:48

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